Lettera aperta: Dalla testimonianza all’azione

Carissimi amici,

quello che ci attende il prossimo 26 maggio è un appuntamento importante. Sto parlando, evidentemente, delle elezioni europee. Chi mi segue e mi ascolta da anni conosce bene il ruolo che l’Unione Europea – questa istituzione in avanzato stato di decomposizione – gioca nella rivoluzione antropologica che stiamo vivendo e in quella odiosa colonizzazione ideologica che tende ad imporre il Pensiero Unico e a sostituire la legge naturale con la melassa velenosa del politicamente corretto.

Oggi la tornata elettorale che abbiamo davanti ci impone una seria riflessione e chiama all’appello la nostra responsabilità. La scelta dei candidati che Nova Civilitas intende sostenere si basa su due fondamentali criteri: quello valoriale e quello realistico. In merito al primo criterio, noi riteniamo che l’individuazione dei candidati non si possa limitare alla sottoscrizione di manifesti e proclami, o alla mera enunciazione verbale di adesione ai nostri principi, valori e ideali. Noi che da quasi un decennio combattiamo al fronte contro la rivoluzione antropologica conosciamo molto bene chi sono i nostri commilitoni. Conosciamo molto bene chi, in questi anni, ha condiviso con noi le fatiche, i sacrifici e i rischi della trincea.

I candidati di Nova Civilitas non hanno bisogno di improbabili certificazioni o marchi di garanzia, perché i galloni se li sono conquistati sul campo in questi anni. Ad onor del vero, e grazie a Dio, questi candidati non sono pochi. Però, proprio per questo, si impone la necessità di una scelta sulla base del criterio che ho definito realistico. Sì, è proprio il sano realismo tomista, il realismo contadino di Gustave Thibon, che ci fa dire come sia ormai giunto il tempo di passare dalla mera testimonianza all’azione concreta. Non basta che i candidati condividano i nostri principi, i nostri valori e i nostri ideali. Occorre anche che, questa volta, abbiano la concreta e reale possibilità di essere eletti. Abbiamo bisogno di combattenti anche sul fronte europeo. Ecco perché abbiamo deciso di sostenere gli amici che mi accingo ad indicare.

Nella Circoscrizione Nord-orientale (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino- Alto Adige, Veneto) sosterremo PAOLO BORCHIA della lista Lega. Ho conosciuto Paolo quando era assistente a Bruxelles dell’allora europarlamentare Lorenzo Fontana, grazie anche agli amici di Christus Rex Traditio con i quali abbiamo deciso di sostenerlo elettoralmente sulla base degli ideali che ci accomunano. Ricordo che proprio Fontana, oggi ministro per la famiglia, il 17 novembre 2012 – sette anni fa – è stato il politico che ha assistito al debutto dei Giuristi per la Vita a Verona dove entrambi eravamo relatori di un convegno intitolato Dove va l’Europa in campo bioetico?. Da allora Fontana non solo ha seguito con amicizia e stima l’esperienza dei Giuristi per la Vita ma ha anche presentato miei libri, ha introdotto alcune mie conferenze, ed ha a partecipato con me come correlatore in alcuni convegni. Abbiamo anche entrambi subito la censura della dittatura del Pensiero Unico che è arrivata ad annullare la presentazione del mio libro Omofobia o Eterofobia? che si sarebbe dovuta tenere a Milano presso la Fondazione Ambrosianeum il 9 marzo 2014, e che vedeva l’attuale ministro tra i presentatori.

Nella Circoscrizione Nord-occidentale (Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Piemonte) sosterremmo SILVIA SARDONE della lista Lega. Silvia è un’impavida combattente che mi segue da anni. Ha avuto anche il coraggio di presentare alcune mie conferenze, ricevendo i soliti gratuiti insulti di omofobia e oscurantismo. È sposata con Roberto Di Stefano primo sindaco di centrodestra a Sesto San Giovanni, dopo settantadue anni di amministrazioni rosse. È riuscita a scatenare il variopinto arcipelago del mondo omosessualista quando ha convinto il marito sindaco a presenziare ufficialmente una mia conferenza proprio nella ex Stalingrado d’Italia. Silvia, madre di due figli, è una dei pochi politici che nel nostro Paese hanno il coraggio di professarsi pubblicamente antiabortisti, senza se e senza ma. Per lei non esiste un diritto acquisito all’aborto. Nel 2018 viene eletta nel Consiglio regionale della Lombardia, con 11.312 preferenze, risultando la donna più votata, e la seconda in assoluto per numero di voti, in quella tornata elettorale. Silvia è anche nota per la sua indomita volontà di rivendicare fermamente le radici cristiane della nostra società e combattere coraggiosamente le inaccettabili prevaricazioni del fondamentalismo islamico.

Nella Circoscrizione Centrale (Lazio, Marche, Toscana, Umbria) sosterremo SUSANNA CECCARDI della lista Lega, agguerrito sindaco di Cascina. Susanna è stata il primo ed unico sindaco ad invitarmi ufficialmente in Consiglio comunale per parlare di gender. È stata anche il primo sindaco ad opporre l’obiezione di coscienza in tema di unioni civili omosessuali, avvalendosi della consulenza e assistenza dei Giuristi per la Vita. I miei interventi in suo favore sono stati pubblicati sul Corriere della Sera e sulla stampa locale. Il sito Gayburg la presenta così: «Lei si chiama Susanna Ceccardi, ha 31 anni, ed è la sindaca leghista di Cascina (provincia di Pisa). Vicina al fondamentalismo di Gianfranco Amato, cercò di impedire l’applicazione della legge sulle Unioni Civili nel suo Comune attraverso il solito ricorso al cristianesimo come scusa ad ogni più perversa discriminazione anticristiana». È una di noi.

Nella Circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia) sosterremo una coppia: VINCENZO SOFO e SIMONA SAPIGNOLI, entrambi della lista Lega. Vincenzo, noto alle cronache anche per essere il fidanzato di Marionne Maréchal Le Pen, ha co-fondato il think tank chiamato Il Talebano.com da lui diretto fino al 2017. È stato proprio Il Talebano.com uno degli organizzatori della ormai famosa e censurata presentazione del mio libro Omofobia o Eterofobia?, che si sarebbe dovuta tenere il 9 marzo 2014 e alla quale avrebbe dovuto partecipare anche Lorenzo Fontana. Come si vede, stiamo parlando di combattenti che si trovano in trincea da anni. Simona, invece, è una strenua e coraggiosa difenditrice della priorità del diritto dei genitori all’educazione dei propri figli, sancito anche dall’art. 26 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, e si batte contro l’indottrinamento gender e omosessualista nelle scuole. La sua ultima intemerata risale allo scorso gennaio. In qualità di segretaria cittadina della Lega di Napoli, Simona ha organizzato un flash mob all’esterno del Liceo Umberto per protestare contro un progetto triennale scolastico denominato Pari opportunità e identità di genere tenuto durante l’orario di lezione. Simona ha realizzato il flah mob proprio mentre all’interno del liceo si teneva un incontro del progetto dal titolo DiversaMente, introdotto dal presidente dell’Arcigay locale, durante il quale è stato presentato il romanzo autobiografico Come me non c’è nessuno, in cui l’autore, passo dopo passo, descrive come ha scoperto la propria sessualità. Intervistata da “Il Giornale”, Simona Sapignoli ha denunciato la violazione della circolare del Miur sul consenso informato. Per Simona, che tra l’altro esercita la professione di avvocato, aborto, eutanasia, desiderio di un figlio, matrimonio gay e adozione omosessuale non sono un diritto. Di lei ho conosciuto anche il lato caritatevole: presta attività di volontariato per i poveri e bisognosi presso il Ristoro di Sant’Egidio nel Convento dei Frati Francescani di San Paquale a Chiaia, nel cuore di Napoli. È un’opera che svolge con discrezione e che non ama ostentare, perché crede nell’esortazione evangelica di «non far sapere alla sinistra ciò che fa la destra» (Mt 6, 1-4).

Nella Circoscrizione Isole (Sardegna, Sicilia) sosterremo IGOR GELARDA della Lista Lega. Igor è un cristiano impegnato. Dalla sua non ha soltanto la partecipazione convinta ai Family Day, ma anche la battaglia concreta come consigliere comunale di Palermo, che lo ha portato, tra l’altro, a presentare mozioni contro il finanziamento del Gay Pride e il sostegno alle famiglie numerose. È un volto noto nel mondo pro-life e pro-family siciliano. La cosa che più mi ha colpito di lui è il fatto di avere prestato per ben undici anni opera di volontariato nei confronti dei più poveri e degli ultimi presso le Suore di Madre Teresa a Palermo. Ha scritto anche un libro su questa sua preziosa esperienza, intitolato Ho incontrato l’amore a Piazza Magione. È un risoluto assertore della necessità di recuperare le radici cristiane della società occidentale. Igor ha su questo tema una vera e propria passione che lo ha spinto, tra l’altro, a scrivere anche un libro intitolato Sulle tracce dei primi cristiani nella Sicilia Occidentale. Rigorosamente contrario ad aborto, eutanasia e gender, Igor Gelarda è uno dei pochi politici che osa invocare il principio della regalità sociale di Cristo. Merce rara di questi tempi. Ogni volta che ci sentiamo telefonicamente ci salutiamo con un convinto e sonoro: «Viva Cristo Re!».

Concludo questa mia lettera ribadendo l’importanza della posta in gioco alle prossime elezioni europee, importanza che ci impone, questa volta, di passare davvero dalla testimonianza all’azione.

Noi, come sempre, ce la metteremo tutta, nella consapevolezza di essere comunque «nelle mani di Dio», per mutuare l’espressione usata dallo shakespeariano Enrico V alla vigilia della battaglia di Agincourt. Viva Cristo Re!

Roma, 13 maggio 2019

Gianfranco Amato

PRESIDENTE DI NOVA CIVILITAS

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