Dio non voglia che la Chiesa scelga le elite e abbandoni i popoli

di Giuseppe Focone

Per Yves Cochet, vecchio deputato ecologista francese, si deve scoraggiare la natalità invertendo la logica degli assegni familiari perchè non fare “un bambino in più” è il primo gesto ecologico.
“La società occidentale -ha dichiarato in una recente intervista- è ancora impregnata del senso biblico del ‘siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra’; invece, limitare le nostre nascite ci permetterebbe di accogliere meglio i migranti che bussano alle nostre porte!”
E le ONG che fanno capo a Soros e compari (amici dei #Saviano, #Bonino, #Boldrini e compagnia bella) ammantate del velo della filantropia umanitaria, hanno proprio questo compito: agevolare la migrazione di massa dai paesi africani. Le loro navi che operano nei mari dell’Africa mediterranea come la #SeaWatch, sono solo lo strumento per trasportare quegli sventurati che sono entrati nella disumana filiera del traffico di esseri umani e con il tempismo perfetto e miracoloso di quella particolare operatività che viene chiamata in gergo “pull factor”, si avvicinano alle coste africane senza neanche essere state allertate come se sapessero già in via preventiva dove si verificherà il procurato naufragio dei migranti ammassati su grandi gommoni “one way” di fabbricazione cinese.
Il nemico non sono i migranti, ma i trafficanti di essere umani che li deportano, lucrando sulla loro pelle e sulla loro vita.
Il nemico non sono i migranti, ma l’immigrazione di massa gestita dall’oligarchia globalista.
Il nemico non sono i migranti, ma un gigantesco progetto di destabilizzazione di intere aree del pianeta messo in atto da un sistema di potere che persegue il dominio e il controllo di popoli e nazioni.
Ne sono coinvolti, più o meno in buona fede, anche ampi settori della Chiesa, dai preti delle magliette rosse alla Don Ciotti a quelli che chiudono le chiese a Natale per protesta contro la chiusura dei porti, a quelli che gestiscono direttamente l’accoglienza tramite associazioni no-profit.
Addirittura c’è chi si è spinto, in questo periodo natalizio, a indicare la Sacra Famiglia come simbolo dei migranti quando Giuseppe e Maria, in fuga da Erode che voleva uccidere il piccolo Gesù sono piuttosto, come ha fatto notare qualcun altro, il simbolo dei cristiani perseguitati.
Su questo, come si è purtroppo visto, la Chiesa, intesa come istituzione, è divisa anche ai vertici.
Personalmente ho ancora nella testa la voce profetica di Papa Benedetto XVI che, in occasione della “giornata mondiale del migrante e del rifugiato” del 2013, affermò con forza che “nel contesto socio-politico attuale, prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra!”.
E il Cardinale Robert Sarah, a una giornalista che, durante un’intervista, gli chiedeva come mai fosse così preoccupato per il mondo occidentale, rispondeva: “Dovete sapere che l’errore più grave è che l’Europa ha smarrito il senso delle sue origini, ha perso le sue radici e un albero senza radici muore; io temo che l’Occidente morirà, ci sono molti segnali, non c’è più natalità e voi siete invasi da altre culture e da altri popoli che progressivamente vi domineranno per numero e che cambieranno completamente la vostra cultura, le vostre convinzioni e i vostri valori.”
Eppure di recente, da parte di prelati anche di alto grado, ho sentito più frequentemente incoraggiare i sindaci all’obiezione di coscienza sul ‘decreto sicurezza’ e sulla ‘chiusura dei porti’ che incoraggiare i medici all’obiezione di coscienza sulla legge 194 che ha fatto solo in Italia più di 6 milioni di morti in 40 anni.
E pensare che c’è ancora qualcuno che continua a parlare di unità dei cattolici in politica, quando nella stessa Chiesa ci sono visioni diametralmente opposte dell’uomo e del modello di società in cui vivere.

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